A TUTTA BIRRA!

Ne è passato di tempo dall’ articolo sulla birra biologica e vorrei riparlarvi di birra, una bevanda per tutte le stagioni,  prodotta e bevuta già 6000 anni fa in Mesopotamia. Si dice che la dea assiro-babilonese Ishtar, dea della vita, traesse la sua forza dalla birra. Birra deriva dal latino bibere, cioè bere.

Anche le donne incinte ricorrevano alla birra per offrire libagioni alla dea egizia Ernenunet, che avrebbe provvisto di abbondante latte le nutrici. Inoltre c’era l’uso di somministrare ai bambini birra a bassa gradazione o diluita con acqua e miele durante lo svezzamento, quando le madri non avevano latte.

In Egitto la birra la producevano i fornai, sfruttando gli stessi ingredienti che impiegavano per preparare il pane. Anche gli Ebrei conoscevano e bevevano la birra, da quanto riporta anche l’antico testamento, oltre al fatto che la bevono alla festa di Purim.

Se si gira un pò in rete (Assobirra) si trovano anche altri informazioni davvero interessanti, per esempio che fu inventata da una donna, forse casualmente, “maneggiando” cereali in cucina.. Che sia nata decisamente al femminile, lo conferma anche la mitologia degli Armeni, che attribuivano l’invenzione della birra alla dea della terra Armalu.

Da una cultura all’altra, dalla dea-madre Cerere al vescovo Arnoldo, santo protettore, santificato intorno al 1100 per alcuni miracoli tra cui la trasformazione istantanea del mosto in birra, effettuata per salvare i suoi parrocchiani da un’epidemia di colera. In effetti, allora la birra era igienicamente molto più sicura dell’acqua, grazie proprio alla fermentazione, che ne eliminava i batteri “cattivi”.

I Celti diffondono la birra in tutto il nord Europa. In terra italica, i primi estimatori della birra furono gli Etruschi che, nei loro convivi, amavano consumare una bevanda fermentata moderatamente alcolica, chiamata “pevakh”, fatta inizialmente con segale e farro, poi con frumento e miele.

Anche i Romani, dominatori dell’intero continente, pur preferendo il vino, che li fa sentire più forti e civilizzati, non disdegnano però questa bevanda “barbara” che tanto piaceva alle popolazioni non latine.

In Cina la birra è popolarissima già dal terzo millennio e, a differenza degli altri paesi, viene prodotta ricavando mosti direttamente dai cereali. Tre le varietà: miglio, frumento e – ovviamente – riso.

La birra è, poi, tra le bevande che fanno bene al corpo e anche allo spirito, la più antica. Per risalire alle sue origini, occorre fare un passo indietro di parecchi millenni. A quando legumi e cereali erano alla base dell’alimentazione quotidiana. E l’orzo è stato certamente il primo cereale coltivato, quello che ha accompagnato il passaggio di molti popoli dal nomadismo alla fondazione di villaggi e città.

La formula utilizzata a tutt’oggi per la birra è stata messa a punto da alcuni monaci durante il Medioevo. Anche le suore avevano tra i loro compiti manuali quello di fabbricare la birra, che in parte destinavano al consumo dei malati e dei pellegrini.

La produzione industriale della birra ebbe inizio verso la fine del ’700 nell’attuale Provenza, dove nacque la fabbrica dedicata alla fermentazione dei cereali.

Personalmente bevo volentieri la birra, soprattutto se è fatta in maniera artigianale, ancor di più se è bio. Infatti la differenza tra una birra e un’altra la fanno innanzitutto , e poi la lavorazione: cereali (soprattutto orzo) germinati in acqua e poi essiccati ogli ingredienti torrefatti, lievito, qualità diverse di luppolo e persino di acqua: niente di più sano e naturale della birra, prodotta ancora oggi come accade ormai da diversi millenni, nel rispetto di un procedimento che somiglia a un rito.

Leggete qui e capirete meglio… Intanto vi dico che fra le mie birre bio preferite c’è quella di farro spelta. E fra le vostre?Se ti è piaciuto l’articolo iscriviti al mio blog, oppure seguimi sulla pagina Facebook di Terra Madre

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