GLI INGANNI DEI SACCHETTI BIODEGRADABILI

 

I nuovi sacchetti di plastica biodegradabili sono davvero la soluzione al problema dei sacchetti di plastica ormai in disuso?
Sembra di no e più di un dubbio l’avevo già avuto. Ne ho trovato conferma nell’articolo di Anna Simone di Tekneco:


Gli shopper biodegradabili, hanno un deludente rapporto qualità-prezzo, scarsa resistenza e odore sgradevole. Il loro ciclo di vita non è completamente sostenibile e non sembrano ridurre la percentuale di utilizzo procapite del sacchetto usa e getta. A questi capi d’accusa si aggiunge l’aggravante della necessità di acquistare, comunque, i resistenti sacchetti in plastica per la spazzatura. «C’è una non conoscenza dell’impatto ambientale che provoca l’usa e getta, anche quello dei sacchetti bio» commenta Silvia Ricci coordinatrice della Campagna Porta la sporta. «Questo è il punto cruciale. La gente si preoccupa che il sacchetto sparisca rapidamente dalla vista, ma non si preoccupa del ciclo di vita», constata il chimico Ugo Bardi.

Continuo a dichiarare che è meglio la sporta!
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Comments

  1. says

    Sicuramente meglio la cara vecchia borsa di cotone, bella resistente e riutilizzabile! bello sarebbe trovare il modo si eliminare i sacchetti di plastica per la spazzatura…ma è difficile…
    Vale Thewoolbox

  2. stefano says

    non sarei così estremista come nell’articolo.
    Se il sacco biodegradabile lo si riusa per la raccolta differenziata dell’organico il bilancio a favore dell’ambiente diventa molto molto positivo.
    La legge auspica comunque una diminuzione dell’usa e getta che è sempre e comunque la soluzione meno impattante.

  3. Matteo says

    Qualcuno sa darmi informazioni riguardanti a eventuale passaggio al materiale biodegradabile anche per i sacchi Dell immondizia ?
    Grazie

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