SFRUTTAMENTO DELLE DONNE E DELLA NATURA: FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA

Una visione del mutamento della società che ha penalizzato donne e natura:

…Occorre tornare all’origine, e cioè all’idea che sfruttamento delle donne e sfruttamento della natura sono due facce della stessa medaglia e sono dovute all’androcentrismo, ovvero all’assunzione dell’uomo maschio come l’essere superiore a tutto il resto, inferiore al massimo solo di Dio, di cui peraltro l’uomo si dice creato ad immagine e somiglianza.

Questa superiorità gli concederebbe automaticamente il diritto al dominio sulle donne, gli animali, la natura, su qualsiasi cosa esistente. Esistono legami fondamentali, storici, di esperienza, simbolici e teorici, tra il dominio esercitato sulle donne e quello esercitato sulla natura, la stessa logica del dominio che viene usata per giustificare lo sfruttamento di vaste categorie di esseri umani non solo nel sessismo ma anche nel razzismo ed in altre forme di soggezione è stata e continua ad essere usata per dominare la natura. Le basi teoriche giustificative di ogni tipo di oppressione sono le stesse e quindi vanno combattute in blocco, perché dipendono tutte la solita causa: se ci si accontenta di contrastare solo una o alcune di queste forme di sfruttamento ma non tutte, il motivo originario ovvero l’androcentrismo, continuerà ad esistere pronto a riproporsi in ogni campo non appena le circostanze lo permettano. Per questo la lotta non può limitarsi a combattere il sessismo, il razzismo, lo sfruttamento degli animali ma deve comprendere tutto compreso preoccuparsi di bloccare il degrado ambientale e la distruzione del pianeta.

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