MAREA NERA: NON CI SONO SOLDI CHE BASTINO…

La marea nera nel Golfo del Messico ha provocato così tanti danni che non ci sono i soldi per ripagare tutti coloro che hanno richiesto i risarcimenti. Questa l’amara notizia resa nota da Kenneth Feinberg, l’uomo che il governo americano ha incaricato di gestire il fondo di 20 miliardi di dollari messo a disposizione dalla BP per arginare le conseguenze del il disastro. Secondo l’avvocato di Obama infatti, la BP pagherà tutto, ma poiché sono in molti a rivendicare dei risarcimenti (dall’albergo che non ha più prenotazioni per assenza di turisti, al pescatore che non può più continuare la sua attività, passando per coloro che non possono vendere le loro case perché il valore di mercato degli immobili è crollato in seguito al disastro), bisognerà stabilire di volta in volta la gravità del danno, l’eventuale diritto a ricevere dei risarcimenti e l’entità del risarcimento stesso.
Ma la notizia più grave è  che iniziano ad esserci le prime zone morte, dove la macchia di petrolio ha soppresso l’ossigeno rendendo quindi impossibile la vita alla flora e alla fauna. Zone desertificate, da dove gli animali sono costretti a fuggire nella speranza di trovare ossigeno altrove.
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