L’ECOLOGIA PROFONDA NASCEVA TREMILA ANNI FA

L’ecologia profonda è stata definita solo recentemente nell’ambito della cultura occidentale, ma in realtà la sua concezione del mondo era ben nota a tante culture animiste, soprattutto quelle native del continente americano, e in molti aspetti delle culture orientali più diffuse. Per rendersene conto, basta riportare alcune citazioni di testi o insegnamenti provenienti da alcune di queste culture.

Quindi si tratta di riscoperte o perlomeno di prese di coscienza già presenti in molte parti dell’umanità da decine di migliaia di anni. In tante culture native non c’è quel distacco “metafisico” fra uomo e Natura proprio dell’occidente. Quindi la percezione delle visioni del mondo delle culture native costituisce un valido aiuto per comprendere e fare proprie le visioni e gli atteggiamenti dell’ecologia profonda. I legami sono stretti ed evidenti.

Da tremila anni in India, e da tempi ancora più lunghi in tante culture animiste, idee ben diverse da quelle che hanno poi foggiato la civiltà occidentale avevano avuto modo di diffondersi nella mente collettiva, come dimostrano questi pensieri, tratti da antichi testi indiani: “Ogni anima va rispettata e per anima si intende ogni ordine, ogni vitalità che la sostanza possa assumere: il vento è un’anima che si imprime nell’aria, il fiume un’anima che prende l’acqua, la fiaccola un’anima nel fuoco, tutto questo non si deve turbare”. In uno dei sutra si loda chi non reca male al vento perché mostra di conoscere il dolore delle cose viventi e si aggiunge che far danno alla terra è come colpire e mutilare un vivente.

Dai nativi del Nord-America:

Sai che gli alberi parlano? Sì, parlano l’uno con l’altro e parlano a te, se li stai ad ascoltare. Ma gli uomini bianchi non ascoltano. Non hanno mai pensato che valga la pena di ascoltare noi indiani, e temo che non ascolteranno nemmeno le altre voci della Natura. Io stesso ho imparato molto dagli alberi: talvolta qualcosa sul tempo, talvolta qualcosa sugli animali, talvolta qualcosa sul Grande Spirito.

Tatanga Mani

E’ la storia di tutta la vita che è santa e buona da raccontare e di noi che la condividiamo con i quadrupedi e gli alati dell’aria e tutte le cose verdi: perché sono tutti figli di una stessa madre e il loro padre è un unico Spirito. Forse che il cielo non è un padre e la Terra una madre e non sono tutti gli esseri viventi con piedi, con ali e con radici i loro figli?

Alce Nero

 

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