COME E PERCHE' DIVENTARE VEGETARIANI

“Verrà il tempo in cui l’uomo non dovrà più uccidere per mangiare, ed anche l’uccisione di un solo animale sarà considerata un grave delitto…”
Leonardo da Vinci

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Non tutti vogliono diventare vegetariani e non è certo mio intento convincere qualcuno a cambiare idea; voglio invece rivolgermi a quanti, e ne ho incontrati molti, “vorrebbero” diventare vegetariani, ma che, per un motivo o per un altro, “non ci riescono”, non hanno la necessaria forza di volontà, come se mancasse loro la spinta finale verso questo tipo di scelta.

Ma diventare vegetariano è in fondo piuttosto facile.

Se non sei interessato ad abbandonare la carne, interrompi pure la lettura di questo post (non mi offenderò!), ma se qualche volta ci hai pensato, vuoi approfondire il discorso ed avere alcuni consigli in merito, allora prova a dare un’occhiata a quanto segue, forse potrà esserti utile.

– Perché diventare vegetariano?

Ragioni etiche. Le motivazioni di natura morale sono quelle che hanno avuto su di me l’influenza maggiore, quelle che hanno costituito la spinta determinante per indurmi ad abbandonare definitivamente la carne ed abbracciare una dieta vegetariana. Mi trovavo in una fase di “revisione” delle mie scelte e delle mie idee, volevo “misurare” i miei comportamenti e verificare se fossero coerenti con il mio pensiero. Perché a volte accade che ci comportiamo in un certo modo solo per abitudine, per conformarci al pensiero comune e non ci chiediamo il perché di alcuni gesti che abbiamo semplicemente assimilato in modo passivo e non critico.

Allora banalmente mi sono domandato: “se per mangiare carne dovessi essere io ad uccidere direttamente l’animale, lo farei?”; la mia risposta è stata No, non lo farei perché non ne sarei capace. Piuttosto che uccidere un animale per mangiarlo preferirei farne a meno e cibarmi di altro. La domanda consequenziale che mi sono posto allora è stata: “se non sono in grado di uccidere un animale, non è forse incoerente mangiarlo solo perché lo ha ucciso per me qualcun altro?”. Si, mi sono risposto, è incoerente, e allora ho smesso, niente più carne.

Volevo anche sapere da dove provenisse quella carne, allora sono andato a vedere un animale quando viene macellato e poi ho fatto la mia scelta, con consapevolezza.

“Il modo perfettamente ‘razionale’ in cui noi uomini alleviamo gli animali per ucciderli, tagliando la coda ai maiali perché quelli dietro non la mordano a quelli davanti, e il becco ai polli perché impazzendo nella loro impossibilità di muoversi, non attacchino il vicino, è un ottimo esempio della barbarie della ragione” … “Avete mai sentito le grida che vengono da un macello? Bisognerebbe che ognuno le sentisse, quelle grida, prima di attaccare una bistecchina. In ogni cellula di quella carne c’è il terrore di quella violenza, il veleno di quella improvvisa ultima paura dell’animale che muore” … “Per me è un problema di morale. Ecco un piccolo, bel modo per fare qualcosa contro la violenza: decidere di non mangiare più altri essere viventi”. Tiziano Terzani

Conservazione delle risorse e tutela dell’ambiente. L’industria della carne ha effetti devastanti sull’ambiente ed è causa di uno spreco di risorse difficilmente sostenibile in una prospettiva a lungo termine.

Alcuni esempi? Negli allevamenti di animali viene consumato complessivamente un quantitativo di cereali sufficiente a sfamare l’intera popolazione mondiale. Quasi la metà dell’acqua consumata negli Stati Uniti è destinata alle coltivazioni di alimenti per il bestiame. Il settimanale Newsweek ha calcolato che per produrre soli cinque chili di carne bovina serve lo stesso quantitativo di acqua consumata da una famiglia media in un anno. A ciò si aggiunga il deforestamento causato dalla necessità di destinare terreni sempre più ampi all’allevamento di bestiame.

Riduzione dei grassi. La carne fornisce molte proteine, questo è incontestabile, ma fornisce all’organismo anche un notevole apporto di grassi – specialmente grassi saturi. E’ evidente dunque che rinunciando alla carne si elimina anche un elevato quantitativo di grassi dannosi per l’organismo. Ciò riduce il rischio di infarto: sono innumerevoli gli studi scientifici che dimostrano come una dieta vegetariana sia in grado di ridurre il rischio di infarto, ipertensione, diabete, cancro e altre patologie.

Meno cibo avvelenato. Le probabilità di mangiare cibo contaminato accrescono notevolmente se hai di fronte un piatto di carne, potenziale fonte di batteri dannosi qualora la carne non sia stata conservata e cotta nel modo appropriato.

Più cibi salutari. In generale, anche se non necessariamente, i vegetariani sostituiscono la carne con cibi molto più salutari, quali frutta, verdura, fagioli e così via. Sostituendo la carne con questi alimenti, aiuterai il tuo organismo ad assumere tutte le sostanze nutritive di cui necessita, sarai più in salute e ti sentirai più in forma.

Un aiuto per perdere peso. E’ ovvio, si può essere vegetariani e allo stesso tempo mangiare quanto di più calorico e dannoso per la nostra salute, comprese Coca Cola e patatine fritte. Ma è più improbabile: diversi studi hanno infatti evidenziato come i vegetariani siano tendenzialmente più magri e meno tendenti all’obesità rispetto ai consumatori di carne. Quindi, se hai intenzione di perdere peso, osservare una dieta vegetariana può essere una buona parte del tuo programma.

- Come faccio a diventare vegetariano?

Innanzitutto trova la reale motivazione. Non cercare di diventare vegetariano solamente perché ne hai voglia, non durerebbe a lungo, non ce la faresti. Non perchè sia difficile diventare vegetariani, ma perché ogni cambiamento nello stile di vita richiede un mimino di motivazione. Prima di tutto pensa alla ragione reale per cui vuoi diventare vegetariano, e se la trovi rimani coerente con essa, agisci di conseguenza. Il resto verrà da solo. Non tolleri l’uccisione degli animali? E allora perchè continuare a mangiare carne?

Informati. Prima di iniziare ad osservare una dieta vegetariana, leggi tutto quello che puoi sul tema. Ci sono decine di libri al riguardo e anche in rete puoi trovare informazioni dettagliatissime. Ti aiuterà a rafforzare le tue motivazioni e a chiarire eventuali dubbi.

Cerca altrove le proteine. Uno dei tanti miti contro il vegetarianesimo è quello secondo cui rinunciando alla carne il tuo organismo non assumerebbe una quantità sufficiente di proteine. “E gli elefanti? Da dove prendono le proteine gli elefanti?” ha scritto Tiziano Terzani. In effetti, coloro che mangiano carne generalmente assumono molte più proteine del necessario. Il fabbisogno di proteine per l’adulto medio è più basso di quanto comunemente si ritiene. Se sei in grado di seguire una dieta varia e differenziata che includa verdure, fagioli, noci, soia, allora sei a posto, il tuo organismo avrà tutte le proteine di cui necessita.

Elimina i cibi non salutari. Ora, se decidi di diventare vegetariano, non è proprio il caso di premiarsi continuamente con patatine fritte e maionese. Prova degli snack salutari, come carote, frutta fresca, finocchi. Ne guadagnerai in salute.

Dillo agli amici e alla tua famiglia. Se davvero vuoi diventare vegetariano, devi senz’altro condividere questa scelta con le persone che hai vicino. Per alcuni potrebbe essere difficile accettarlo, ma se spieghi loro qual’è la tua reale motivazione, certamente ti comprenderanno. Quando spieghi le tue ragioni l’importante è non mostrarti superiore o arrogante, né tantomeno vergognoso. Se ti vogliono bene davvero, rispetteranno la tua scelta. Illustragli i benefici di una vita senza carne, ma non forzarli mai a seguire una dieta vegetariana. Questa deve essere sempre una libera scelta individuale, mai il frutto di una forzatura.

Individua il tuo percorso. Alcuni di coloro che decidono di abbracciare il vegetarianesimo lo fanno attraverso una scelta drastica, radicale: “da questo momento in poi niente più carne!”. E’ certamente una via percorribile, ma che richiede una notevole determinazione ed una tenace forza di volontà, proprio come quando un fumatore decide di smettere improvvisamente senza alcuna riduzione graduale del numero di sigarette. Se pensi che la soluzione immediata non faccia per te, allora prova in modo progressivo: ti consiglio di eliminare prima la carne rossa, la settimana dopo la carne bianca e infine il pesce. In tal modo la rinuncia non sarà repentina e probabilmente, quindi, sarà più agevole da gestire.

Divertiti. Se per te è una sofferenza il solo pensiero di rinunciare alla carne, allora lascia stare, forse non fa per te. Ma se pensi che stai facendo qualcosa di buono, allora impegnati, persevera, ma sempre con divertimento. Cerca delle ricette vegetariane sfiziose, prova a cucinarle, magari con gli amici. Condividi questa tua passione con loro, cerca dei ristoranti vegetariani vicino a casa tua, organizza delle cene a tema, insomma fanne un divertimento, sarà molto più facile.

“E’ vero che l’uomo è il re degli animali, perché la sua brutalità supera la loro. Viviamo grazie alla morte di altri. Già in giovane età ho rinnegato l’abitudine di cibarmi di carne…”
Leonardo da Vinci

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Comments

  1. michela says

    ciao rossella ho letto l articolo e facendo i conti sono piu di 3 anni che non mangio carne a volte solo un po di pesce e non ne sento affatto la mancanza .La miaè stata una scelta un po imposta all inizio solo per 21 giorni perchè ho fatto il seminario di reiki..dopo i 21 giorni ho continuato tranquillamente perchè mi sentivo bene molto bene e tutt oggi non ne sento il bisogno ancora.Volevo solo dire si che gli uomini uccidono gli animali per mangiare ma i vegetariani anche a modo loro uccidono una forma di vita forse per non danneggiare nesssuno non dovremmo mangiare…..mah..

    • rossellagrenci says

      Non credo che fosse quello il senso dell’articolo. Tutto ci viene offerto da Madre Terra, ma noi ne abbiamo abusato nel modo peggiore!

  2. Nicoletta says

    Volevo porre un quesito. Da moltissimi anni ho un grave problema di digestione con reflusso, ho fatto un sacco di visite mediche ed inizialmente pensavano alla celiachia, poi ad un battere intestinale ecc ecc ecc. Fatto sta che con l’andare del tempo ho dovuto eliminare quasi tutto dalla mia dieta, molte verdure, gli agrumi, cioccolato, caffè, alcool, pepe e peperoncino, devo fare un consumo attentissimo di carboidrati e sorpresa… l’unica cosa che digerisco bene è la carne! Io mi chiedo, se è tanto dannosa per il nostro corpo perchè è l’unica cosa che riesco a digerire senza problemi?
    Un’amica che ha i miei stessi problemi ha dovuto eliminare anche latte e latticini.
    Un’altra amica vegetariana, ma che il pesce lo mangia, ha una carenza di ferro così accentuata da perdere la vista in particolari situazioni di stress per momenti più o meno lunghi, fatto sta che non può più guidare.
    Sinceramente io non capisco, avendo vissuto tali esperienze, tutti questi benefici tanto decantati. Penso che si confonda in realtà il fatto che mangiar poco è meglio che mangiar tanto. Ho conosciuto tanti vegetariani molto grassi, perchè seguivano una dieta di quasi soli carboidrati e non stavano per niente bene, senza poi contare che diversi vegetariani che ho conosciuto sono molto impulsivi, poco riflessivi e fanno uso di cannabis.
    Parlo da animalista e anche da sociologa.
    Spero che con le vostre parole non vi stiate sbagliando, siamo tutti responsabili del nostro prossimo.

  3. rossellagrenci says

    Io credo che nulla deve diventare un assioma, che le eccezioni ci devono far riflettere. Io non sono vegetariana in senso stretto, ma credo in molti dei punti citati nel post! La nostra salute fisica e mentale viene prima di tutto!

  4. says

    per indole personale rispetto chiunque prenda una scelta in materia alimentare, che sia un vegetariano, un vegano o un onnivoro incorruttibile. Mi infastidisco solo quando gli uni vogliono avere ragione sugli altri accusandosi vicendevolmente di essere degli assassini, degli invasati ecc ecc.
    Molte scelte alimentari inoltre dipendono anche da motivi di salute quindi ritengo che ognuno abbia il diritto di scegliere la propria alimentazione nel pieno rispetto dei propri valori e delle leggi vigenti.

  5. Alvise says

    Ciao a tutti. Vorrei portare il mio contributo facendo notare una cosa: l’individualità biochimica di ognuno di noi. Quindi se qualcuno digerisce solo la carne non vuol dire niente, significa solo che gli squilibri (perché evidentemente di ciò si tratta) di quell’individuo lo portano a poter assumere solo carne.
    Per chi vuole avere uno sguardo imparziale e scientifico sull’argomento, consiglio il saggio “The China Study” di Campbell.
    Personalmente, invece, ciò che inizialmente mi ha portato a ridurre la carne (ora non ne mangio più), è stato “Se niente importa” di Safran Foer; è lì che ho cominciato a pormi delle domande sull’alimentazione, per la prima volta nella mia vita. In realtà ora la motivazione è più “sottile”, avendo cominciato un percorso meditativo… riguardo alla violenza sulle piante, anche io ci sto pensando ultimamente, senza trovare altra soluzione se non quella di ringraziare la Terra per il cibo.

    • admin says

      Appoggio quello che dici e confermo che questi 2 libri sono da leggere! Grazie Alvise per il tuo intervento.

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